FINALE SCUDETTO JUNIORES: LE FERELLINE BATTUTE NEI MINUTI FINALI LE PALLE FERME PUNISCONO LA TERNANA



Una grande finale dove solo l’esperienza è mancata a un gruppo giovane e sotto categoria con tante Giovanissime che hanno mostrato una maturità importante. Primo tempo in perfetto equilibrio: a fare la gara è la Lazio, ma in fase di transizione la Ternana Femminile ha qualcosa in più e sfiora il gol più volte. Al sesto l’episodio chiave, calcione di D’Ambrosio su Baldassarra fallo, ma la numero otto rossoverde è costretta a uscire e non ce la farà più a rientrare. Al suo posto Elena Libera in staffetta con Lorenzoni entrambe classe 2003. Angeletti gioca per la squadra e sfiora il gol in due occasione, la palla più ghiotta ce l’ha Jansen che però spreca sotto porta.

Secondo tempo scoppiettante: vantaggio Lazio su calcio d’angolo, classico schema con palla sopra per Grieco che tira al volo, Jansen non copre bene ed è uno a zero. Immediato pareggio di Pace che in contropiede di sinistro brucia l’estremo difensore laziale. Tanto i tifosi rossoverdi in tribuna che esplodono letteralmente al pareggio. Il Palazzetto di Chiusa diventa una bolgia e si fa sentire, Angeletti sfiora ancora il gol poi realizza una rete mostruosa in pallonetto. Un cioccolatino che solo la numero ventisei sa fare, la palla si insacca e manda in vantaggio la formazione di Mister Presto e Brandolini. Fatica la Lazio e va sotto anche di ossigeno sembra alle corde, ma l’esperienza non le fa perdere la calma. Anzi, con calma e sangue freddo trova il pareggio con un bel tiro che trova la deviazione di Pace al centro dell’area che spiazza Trumino. Due a due, neanche un paio di giri di orologio e su un fallo laterale ben battuto da Jansen, Angeletti trova l’Eurogol di giornata con una mezza rovesciata al volo. Nuovo vantaggio, la Lazio non si arrende e il cronometro gli sorride perché è ancora metà della ripresa. Al settimo Grieco tiene a galla lo scudetto con un bel gol da fuori area, sembra quasi casuale il pareggio della Lazio, ma non sarà così. La formazione capitolina dimostra maturità ed esperienza le tre ‘99 mettono più testa delle altre e fanno la differenza. Altra palla ferma e vantaggio Lazio da calcio d’angolo. Sotto di un gol le Ferelline non riescono a trovare più le forze per rialzare la testa. Mister Presto prova il portiere di movimento e sarà l’unica mossa a portare frutti con Libera che va vicino al pareggio, dopo che Pace ha preso un doppio palo interno. Finisce così tra qualche protesta del pubblico per i falli fischiati (due tiri liberi sbagliati dalle biancocelesti nel secondo tempo). Non riesce il colpaccio alle Ferelline che comunque mettono paura a una formazione che per la terza volta vince meritatamente il titolo italiano di categoria. Un lavoro e una crescita esponenziale incredibile quella del settore giovanile femminile rossoverde che dopo la semifinale dello scorso anno conquista la finalissima e mette paura alle pluricampionesse della Lazio.

Ufficio Stampa




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